Italia Editoriale [25/06/2010]
 
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Calcio . Mondiali.Cronaca di una disfatta annunciata

Cronaca di una disfatta annunciata. La nazionale azzurra lascia il Mondiale sudafricano e torna a casa a testa bassa, rimediando una figuraccia senza precedenti. Non era mai successo, infatti, che l’Italia fosse estromessa al primo turno, nella fase finale della competizione iridata, con soli due punti all’attivo, senza vincere una sola gara e da fanalino di coda. Se poi ci aggiungiamo che le avversarie del girone erano Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia (non proprio il gotha del calcio mondiale, anzi!!!) la disfatta assume i contorni della vera e propria catastrofe. Sportiva, s’intende, ci mancherebbe. Ma pur sempre catastrofe. E per nulla o quasi casuale. Che l’arrogante condottiero viareggino avesse messo insieme una rosa logora, confusa e raffazzonata lo si sapeva. Lasciare a casa Antonio Cassano, l’unico vero fuoriclasse italiano, e privarsi, con una disinvoltura, tanto disarmante quanto irritante, del talento puro di Mario Balotelli e di Marco Borriello, si è rivelato, alla fine, un vero e proprio harakiri. E quando sbagli di tuo, e di grosso, la sorte spesso ti punisce. E così capita che Pirlo, l’unico uomo d’ordine e d’inventiva del gruppo, si fa male, pochi giorni prima dell’inizio della competizione, privando la squadra e il gioco di fosforo e qualità. Che potevano, in parte,  ancora arrivare, come dimostrato nel convulso finale della partita di ieri, da Quagliarella e Di Natale, purtroppo utilizzati col contagocce. Una nota finale su Fabio Cannavaro che chiude in maniera ingloriosa la sua nobile carriera azzurra. Il capitano, eroe copertina del trionfo di Berlino, diventa, non certo e non solo per colpa sua, il simbolo della disfatta. Forse avrebbe fatto meglio ad imitare Totti, Nesta e Maldini, che, quando hanno capito di non poter essere più utili alla causa, hanno detto addio alla maglia azzurra. L’immagine, di certo, ne avrebbe guadagnato. Rabbia e delusione restano. Al di là di tutto. Si può anche perdere, ma non così. L’onta della vergogna si poteva e si doveva evitare. Ma ormai è fatta. Si volta pagina. Comincia l’era Prandelli. Il nuovo corso. Pieno di rinnovato entusiasmo e belle speranze. Ora e sempre Forza Azzurri!!!       



 

 
commenti ( 1 )  Log-In
[30/06/2010]
MIKE
 
DIRETTORE...COME SI DICE IN QUESTI CASI...SIAMO TUTTI PIU SPORTIVI.... CAMBIAMO PAESE ... ANDIAMO TUTTI IN BRASILE O IN SUD AMERICA...

 
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